Rimozione tatuaggi

novembre 6, 2015 in Medicina Estetica Roma, News

Autore  dott. Antonino Fardella

 

La rimozione di un tatuaggio multicolore richiede un laser ad alta potenza in grado di fornire energia sufficiente all’interno dello spettro di assorbimento di una vasta gamma di colori. Il Laser  Q-Switched Nd: Yag è in grado di generare fasci di luce con lunghezze d’onda diverse (una a 1064nm e l’altra a 532nm) ad azione selettiva in grado di eliminare i pigmenti di una frazione circoscritta del derma senza andare a danneggiare le zone circostanti.

In particolare grazie al processo di fototermolisi selettiva le cellule ricche di pigmento vengono investite da un’ energia prodotta in tempi brevissimi. Tali cellule per effetto del laser vengono distrutte e il pigmento viene riversato all’esterno con conseguente eliminazione dal sistema linfatico. Progressivamente il tatuaggio tenderà a scomparire senza lasciare cicatrici e ipopigmentazioni.

La duplice lunghezza d’onda permette inoltre che vengano trattati più tipologie di tatuaggi, che variano a seconda del pigmento: la lunghezza d’onda di 1064 nm è in grado di trattare i pigmenti neri,blue e verde, viceversa la lunghezza d’onda di 532nm riesce ad agire sui pigmenti rossi o arancioni.

Le sedute sono distanziate tra loro da circa 5 settimane, il numero delle sedute va valutato in base al tipo di tatuaggio da rimuovere. Prima del trattamento laser sono da evitare l’esposizione al sole e alle lampade UVA, così come è da evitare l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti. Gli effetti del trattamento laser si traducono in uno sbiancamento del tatuaggio, risolvibile nel giro di 10 giorni circa. E’ fondamentale non sottoporsi ai raggi solari diretti e proteggere la pelle con dei filtri solari per il primo periodo. Per facilitare la fase di riepitelizzazione sarà prescritta terapia locale adeguata.

 

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