Laser e Dermatologia

febbraio 22, 2013 in Dermatologia

Il laser è dispositivo in grado di emettere un fascio di luce intensa, monocromatica e coerente e utilizzabile in campo medico per diverse applicazioni.Esistendo diversi tipi di laser, ciascun trattamento deve essere sempre preceduto da una visita specialistica per valutare il tipo di laser più efficace da caso a caso e per spiegare le modalità di esecuzione e i risultati ottenibili.

I vari tipi di laser si distinguono per la lunghezza d’onda cui lavorano e in base alla quale viene colpito uno specifico bersaglio in modo selettivo, senza recare danni alle strutture circostanti. (Fototermolisi selettiva). Generalmente il trattamento laser non richiede anestesia e grazie alle doti di precisione e selettività non danneggia le zone circostanti di cute garantendo ottimi risultati estetici.

 

Il laser CO2 è un laser chirurgico ablativo utilizzato spesso in sostituzione del classico bisturi nella piccola chirurgia. Ha una lunghezza d’onda di 10600 nm che gli permette di colpire l’acqua contenuta nelle cellule vaporizzandole e senza danneggiare i tessuti circostanti. Rispetto alla chirurgia convenzionale, con questo tipo di laser si evita quasi completamente il sanguinamento e l’applicazione di punti di sutura, garantendo al paziente un ottimo esito cicatriziale con tempi di guarigione ridotti.

Trova impiego negli inestetismi cutanei e nella piccola chirurgia come:

  • Cheratosi seborroiche
  • Verruche virali
  • Condilomi
  • Fibromi penduli
  • Ringiovanimento cutaneo ablativo – skin resurfacing
  • Rimozione di piccole neoformazioni benigne
  • Cicatrici ipertrofiche

 

Il laser erbium 2940 frazionato è attualmente la metodica “mini-invasiva” più efficace e tollerata per ottenere un resurfacing della cute. E’ un laser molto più delicato del CO2 e comporta un periodo postoperatorio molto più rapido, con un arrossamento più limitato nel tempo. Il raggio laser frazionato crea microsopiche colonne nella cute favorendo un processo di rigenerazione con risultati graduali ma costanti.

Indicazioni:

  • Ringiovanimento cutaneo, resurfacing viso e decoultè
  • Rughe del volto
  • cicatrici da acne
  • fibromi
  • cheratosi seborroiche

 

Il Neodimio Yag è un laser vascolare che, svolgendo un’azione selettiva sul colore rosso dell’emoglobina contenuta nei vasi sanguigni, distrugge in modo mirato le strutture vascolari. Lavora con una lunghezza d’onda di 1064 nm ed è utilizzato con successo per il trattamento di lesioni vascolari del viso, del tronco e delle gambe anche di un certo calibro (1-3 mm di diametro).Il meccanismo d’azione si basa sull’energia rilasciata dal laser che chiude il capillare colpito senza danneggiare la cute circostante.

Indicazioni

  • Teleangectasie (vasi capillari dilatati)
  • Couperose
  • Angiomi

 

La luce pulsata (IPL) è una procedura che si avvale di una sorgente di energia luminosa pulsata che, contrariamente al laser, è non coerente, non collimata e ad ampio spettro.Nonostante non sia propriamente un laser, la luce pulsata ha le stesse indicazioni dei principali dispositivi laser.  Infatti, grazie all’applicazione di filtri si riesce a selezionare la lunghezza d’onda ideale per il tipo di lesione da trattare garantendo una grande versatilità, rapidità e soprattutto minimi effetti collaterali per il paziente.La luce pulsata quindi permette di eseguire trattamenti mirati ed efficaci, in piena sicurezza, proponendosi come una valida procedura, sia isolata, sia associata ad altre metodiche.

Indicazioni:

  • Epilazione permanente
  • Ringiovanimento cutaneo (non ablativo)
  • Trattamenti di iperpigmentazioni cutanee (macchie, lentigo)
  • Teleangectasie e piccoli angiomi
  • Acne ed esiti ipercromici post-acneici

 

Il laser Q-SWITCHED è una tecnica innovativa per il trattamento delle lesioni pigmentate dellla cute. Rispetto alle tecniche tradizionali  presenta una scarsa incidenza di effetti collaterali e una rapida scomparsa delle lesioni. Tale tecnologia sfrutta il potere della foto termolisi selettiva per eliminare lesioni cutanee più o meno profonde, avendo la possibilità di generare fasci di luce con lunghezze d’onda diverse (una a 1064nm e l’altra a 532nm) ad azione selettiva in grado di eliminare i pigmenti di una frazione circoscritta del derma senza andare a danneggiare le zone circostanti.
I laser Q Switch possono essere essenzialmente di tre tipologie: Laser Nd-yag q-switch, Laser rubino, Laser ad alexandrite.

Indicazioni:

  • Rimozioni tatuaggi
  • Rimozione lentigo solari ( macchie cutanee)
  • Iperpigmentazioni post-infiammatorie e da farmaci
  • Rimozioni efelidi

 

Il laser  a diodo sfrutta una particolare lunghezza d’onda di  808nm per  attraversare gli strati superiori della pelle e trasferisce la sua energia al pelo; l’energia è assorbita dalla melanina presente nel pelo, e convertita in calore, che danneggia e distrugge il follicolo pilifero. La particolare lunghezza d’onda utilizzata dal laser a diodo è ottimizzata per produrre il massimo dell’efficacia senza danneggiare i tessuti circostanti, grazie anche al sistema di raffreddamento presente nel manipolo, che raffredda la cute e previene danni all’epidermide. Il vantaggio della tecnica con il laser medico a diodo a alta potenza è senz’altro legato alla rapidità, alla possibilità di applicazione su tutti i fototipi, anche i più scuri, senza rischi, all’esiguità degli effetti collaterali, che quasi sempre si riducono ad un leggero arrossamento (eritema perifollicolare) tendente a scomparire nell’arco di poche ore.

Indicazioni:

  • Epilazione permanente

 

Il laser a infrarossi, che ha una lunghezza d’onda compresa tra 750-1800 nm, è indicato per il trattamento del rilassamento cutaneo. Il meccanismo d’azione si basa su impulsi inviati nel derma dove provocano un riscaldamento profondo che causa il rimodellamento del collagene.Grazie alla stimolazione del collagene si determina un sostanziale compattamento della cute senza danneggiare i tessuti circostanti. Il laser infrarosso trova indicazione per le lassità cutanee localizzate al volto, collo e altri distretti cutanei.

 

infrarosso                           ipl2Yag

Scegliere lo strumento adatto in base al disturbo da trattare è alla base di un buon risultato. Per questo è sempre opportuno rivolgersi a un medico specialista per la corretta valutazione del problema e per scegliere tra gli eventuali trattamenti possibili, quello più adatto ed efficace per ciascun caso.

 

Acne

febbraio 10, 2013 in Dermatologia

L’acne è una malattia infiammatoria a patogenesi multifattoriale che rappresenta un disagio dermatologico soprattutto per  la fascia di età tra i 12 e 30 anni. La pelle rappresenta, infatti, un tramite fondamentale con il mondo esterno e per i rapporti interpersonali e proprio per questi motivi l’acne è tra le principali preoccupazioni di tipo estetico tra gli adolescenti. In molti casi tende a risolvere spontaneamente ma spesso se non trattata in modo adeguato rischia di esitare con danni estetici (iper e ipopigmentazioni) e cicatrici permanenti.

L’eziologia dell’acne è multifattoriale, riconosce cioè diverse fattori causali e concausali. Tra i principali ricordiamo: la predisposizione genetica, fattori ormonali, lo stress psico-fisico, il clima caldo-umido e i prodotti cosmetici oleosi.

La patologia è caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa; in base della gravità del quadro clinico si distinguono tre diverse forma di acne: lieve (comedonica e/o papulo – pustolosa con pochi elementi), moderata (papulo-pustolosa con numerosi elementi e nodulare con poche lesioni) e grave (nodulare grave e conglobata).

comedonica  papulo pust2

Per una terapia ottimale è indispensabile individuare fattori determinanti caso per caso attraverso una visita accurata ed eventuali esami ematochimici e strumentali.

In base alla forma di acne e alla gravità del quadro clinico, il trattamento può essere di tipo farmacologico (topico e sistemico) e/o cosmetico. La terapia topica è indicata nei casi di acne lieve e moderata e si avvale principalmente di prodotti locali a base di retinoidi, acido azelaico, benzoilperossido ed antibiotici. Nelle forme più gravi di acne, invece, è indicata una terapia di tipo sistemico che comprende l’utilizzo di antibiotici specifici e successivamente, in caso di scarsi risultati, dell’isotretinoina per via orale.  In qualsiasi forma di acne alla terapia farmacologica va sempre accompagnata una terapia di tipo cosmetico che comprenda non solo prodotti per il trucco, ma anche per una corretta detersione, idratazione e azione lenitiva. La cute acneica, infatti, è molto irritabile e scarsamente idratata e necessita di creme e detergenti specifici per le sue esigenze.

nodulare   Acne cicatrice

Oltre all’utilizzo dei farmaci, il trattamento  comprende l’insieme di  interventi medici finalizzati a ridurre o eliminare le cicatrici e gli esiti discromici che possono conseguire all’acne. Tra i più comuni ed efficaci ricordiamo i peeling e la laserterapia.

Asportazione nei

febbraio 8, 2013 in Dermatologia, Dermatologia chirurgica Roma

ID-100129950L’asportazione chirurgica dei nevi con conseguente esame istologico è necessaria in caso di lesione sospetta per una corretta diagnosi e prevenzione del Melanoma cutaneo. Nonostante i nevi siano solitamente lesioni benigne, la rapida modificazione può essere segno di trasformazione tumorale. In questi casi un approccio tempestivo e radicale risulta la migliore prevenzione per la formazione e l’evoluzione del Melanoma maligno.

 

L’asportazione chirurgica si esegue ambulatorialmente previa anestesia locale e con conseguente sutura della ferita. Il nevo sarà quindi inviato in laboratorio per effettuare l’esame istologico che darà la certezza diagnostica e l’eventuale descrizione del grado di malignità. La rimozione dei punti di sutura, in genere, varia dai sette ai quindici giorni a seconda della sede dell’intervento.

I nevi benigni posso risultare antiestetici e seppur privi di significato patologico possono essere asportati chirurgicamente per motivi estetici.La qualità della cicatrice varie in base a diversi fattori come la grandezza e la sede della lesione.

La Laser terapia per l’asportazione dei nevi solitamente e riservata a  lesioni strettamente benigne che non richiedono l’esecuzione di un esame istologico.

 

 

Dermatologia Pediatrica

febbraio 8, 2013 in Dermatologia

Nonostante la pelle sia un organo pienamente efficiente già in età neonatale, esistono delle sostanziali differenze tra la cute del bambino e quella dell’adulto.

  • La pelle del bambino ha uno spessore minore e il film idrolipidico che la riveste è molto più sottile. Questo aspetto la rende più sensibile alle aggressioni del mondo esterno e più predisposta a fenomeni di disidratazione. Inoltre, essendo maggiore l’assorbimento percutaneo di prodotti topici, nel bambino aumenta il rischio di reazioni avverse dopo utilizzo di sostanze che invece nell’ adulto non arrecano solitamente alcun danno.
  • I melanociti dei bambini sono più suscettibili al danno indotto dalle radiazioni ultraviolette e proprio per questo motivo si ritiene che l’esposizione al sole non controllata al di sotto dei 10 anni possa rappresentare un fattore di rischio importante per lo sviluppo di tumori cutanei in età adulta.
  • Fino ai 3-4 anni di età, inoltre, il pH cutaneo tende alla neutralità, mentre solo con lo sviluppo acquisisce caratteristiche di acidità. Per questo motivo nelle prime fasi di vita la pelle tende ad essere più suscettibile a irritazioni e infezioni di varia natura (batteriche, virali e parassitarie).

Per tutti questi motivi la cute del bambino merita delle attenzioni particolari per quanto riguarda la detersione e l’idratazione e un approccio medico diagnostico e/o terapeutico specifici. Esistono, infatti, delle malattie della pelle che si riscontrano quasi esclusivamente in età pediatrica ed altre che danno manifestazioni diverse a seconda che colpiscano la cute dell’adulto o quella del bambino.

Le malattie cutanee più comuni dell’età pediatrica sono le seguenti:

  • Dermatite atopica
  • Dermatiti dell’area del pannolino
  • Crosta lattea
  • Impetigine
  • Mollusco contagioso
  • Esantemi virali

 

Atopia 1           atopia 2
Dermatite atopica