Nei

febbraio 10, 2013 in Dermatologia clinica Roma

Autore  dott. Antonino Fardella

I NEVI, comunemente denominati “nei”, possono essere localizzati in qualsiasi parte del corpo, non solo sulla cute, ma anche a livello delle mucose e delle semimucose (genitali esterni femminili e maschili, regione perianale e cavo orale), della congiuntiva e della sclera.

Nevo comune Melanoma

 

 

 

 

 

 

Nella maggior parte dei casi i nevi sono neoformazioni benigne e dunque non pericolose, ma nel corso della loro maturazione possono trasformarsi in senso neoplastico e diventare melanoma.
Il melanoma attualmente risulta essere il più maligno dei tumori cutanei in quanto presenta, rispetto agli altri, una rapida crescita verso i vasi sanguigni e le vie linfatiche e dunque un’elevata potenzialità metastatizzante ad altri organi (principalmente polmoni, cervello e fegato).

Fortunatamente, però, rispetto ad altri tumori maligni che colpiscono organi interni, il melanoma si sviluppa nella maggior parte dei casi sulla cute ed è dunque possibile individuarlo precocemente attraverso visite dermatologiche specialistiche. Se diagnosticato nelle prime fasi di crescita, infatti, la semplice asportazione chirurgica del melanoma offre al paziente una guarigione completa.
Da quanto detto si comprende l’importanza di sottoporsi periodicamente, in genere ogni anno, a dei controlli dermatologici che, anche attraverso l’ausilio della dermatoscopia e, laddove necessario della videodermatoscopia, permettono di individuare e asportare eventuali lesioni a rischio.

Nevo cuoio-capelluto-P

I nevi melanocitari che vanno “guardati” con sospetto e che devono indurre al consulto specialistico sono o nevi che compaiono improvvisamente dopo i 25-30 anni di età oppure nevi preesistenti che vadano incontro a variazioni di dimensioni, colore o che diventino sintomatici, cominciando cioè a dare prurito o a sanguinare.
L’autoesame periodico consente al paziente di osservare se compaiono nuove lesioni o se si verificano modificazioni macroscopiche di nevi preesistenti.
Ricordando la regola dell’ABCDE, diventa indispensabile un controllo specialistico quando si verifichino una o più delle seguenti condizioni:

A) ASIMMETRIA: un nevo si presenta asimmetrico o lo diviene, cioè una sua metà non è uguale all’altra.

B) BORDI: i bordi del nevo sono irregolari, frastagliati e sfumati.

C) COLORE: il colore del nevo si modifica conseguentemente alla comparsa di aree grigio-bluastre o rossastre, sfumature nerastre, oppure in alcune zone il pigmento tende a diminuire come se venisse consumato con conseguente formazione di aree biancastre.

D) DIMENSIONI: il nevo supera i 6mm di diametro.

E) EVOLUZIONE: un nevo compare improvvisamente oppure un nevo già esistente si modifica rapidamente di dimensioni, forma, colore, si rileva divenendo apprezzabile palpatoriamente, comincia a sanguinare o a dare una sensazione di bruciore/prurito.

E’ importante ricordare che nei bambini i nevi sono in “assestamento”, vanno cioè, incontro a delle modificazioni che rientrano nell’evoluzione fisiologica del nevo stesso, il quale cresce e matura in concomitanza con lo sviluppo corporeo. Per questo motivo i genitori non devono allarmarsi se vedono i nevi dei propri figli aumentare di dimensioni o modificarsi di colore, poiché spesso questo fenomeno fa parte del fisiologico processo di maturazione del nevo stesso. In ogni caso è bene ricordare che anche i bambini, seppur meno a rischio di sviluppo di tumori cutanei, devono essere periodicamente sottoposti all’attenzione del dermatologo.

Dal 1960 ad oggi, in Italia come in tutto il mondo, si è osservato un incremento del 5-7 % dei tumori della pelle, ed in particolare del melanoma cutaneo.
Dati recenti indicano che allo stato attuale, questo tumore colpisce circa 6-7 persone ogni 100.000. Tuttavia, a fronte di questo dato allarmante, si segnala che il tasso di sopravvivenza dei soggetti colpiti da melanoma è in aumento; questo ultimo dato è il risultato di una diagnosi più precoce che si è riusciti ad ottenere grazie alle numerose campagne di informazione e di sensibilizzazione volte ai medici di base e alla popolazione stessa. Per quanto riguarda la lotta contro il melanoma, infatti, ancora oggi la prevenzione resta l’unica arma realmente efficace che abbiamo nelle nostre mani, perchè mai come in questo caso è vero che una diagnosi tempestiva salva la vita.