Mappa dei nei

gennaio 25, 2013 in Dermatologia clinica Roma, News

Autore  Dott.ssa Giorgiana Feliziani

LA MAPPA DEI NEI IN EPILUMINESCENZA:

UN VALIDO AIUTO PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DELLA PELLE

Nevo-eplNegli ultimi anni si è osservato un aumento costante dell’incidenza dei tumori della pelle.

Tra le neoplasie cutanee, il melanoma rappresenta la forma più aggressiva in quanto dotato di un’elevata potenzialità metastatizzante.

La diagnosi precoce di questo tumore, e dunque la tempestiva asportazione chirurgica, offrono al paziente una guarigione completa; se al contrario la diagnosi viene posta in una fase più avanzata di crescita del melanoma (spessore di Breslow 1 mm), il tasso di mortalità risulta estremamente elevato e anche le più moderne tecniche chirurgiche e/o terapie post-chirurgiche (chemioterapia, radioterapia) offrono solo risposte parziali e non durature al malato.

Nella lotta contro questo tumore cutaneo l’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione hanno dunque stimolato la ricerca a sviluppare nuove metodiche strumentali che offrano un aiuto alla semplice osservazione clinica delle lesioni cutanee.

Allo stato attuale una delle più moderne tecniche utilizzate dai dermatologici è la VIDEODERMATOSCOPIA IN EPILUMINESCENZA. Si tratta di una metodica diagnostica non invasiva che si è dimostrata un aiuto molto efficace nello studio e nel monitoraggio delle lesioni cutanee1.

Questo esame strumentale rapido, indolore e privo di qualsiasi controindicazione, consente di:

  • Valutare strutture e caratteristiche della lesione nevica, altrimenti non visibili con la semplice osservazione ad occhio nudo;

  • Acquisire e memorizzare le immagini realizzando un Archivio di Monitoraggio del paziente, che avrà così una completa e consultabile “mappa dei nei”.

La memorizzazione fotografica, infatti, offre la possibilità anche a distanza di tempo di confrontare le immagini raccolte e quindi di seguire l’evoluzione di qualsiasi lesione cutanea per coglierne eventuali cambiamenti.

Poter individuare  atipie e trasformazioni, anche lievi, è fondamentale per la diagnosi precoce non solo del melanoma, ma anche di altri tumori della pelle (basaliomi, spinaliomi, ecc).

Prima dell’utilizzo della videodermatoscopia in epiluminescenza, la diagnosi di nei a rischio si basava esclusivamente sulla clinica, cioè sullo studio della morfologia macroscopica e delle modalità evolutive delle lesioni pigmentarie secondo i criteri dell’ ABCDE (Asimmetria-Bordi-Colore-Dimensioni-Evoluzione). In realtà, nella pratica clinica, anche osservando scrupolosamente questi criteri, di frequente restava il dubbio sul carattere benigno o meno di alcuni nei e pertanto si procedeva all’asportazione chirurgica, spesso inutile, di un gran numero di lesioni.

Oggi, invece, la videodermatoscopia in epiluminescenza, studiando in vivo microstrutture e caratteristiche architetturali di atipia altrimenti invisibili all’osservazione ad occhio nudo o con una semplice lente di ingrandimento, consente di aumentare l’accuratezza diagnostica del 30% e pertanto, oltre a rappresentare un indispensabile ausilio nella diagnosi precoce del tumore della pelle, consente di ridurre il numero di asportazioni chirurgiche inutili.

Dott.ssa G.Feliziani

  1. Argenziano G, Soyer HP. Dermoscopy of pigmented skin lesions–a valuable tool for early diagnosis of melanoma. Lancet Oncol. 2001 Jul;2(7):443-9.