Allergologia

gennaio 27, 2013 in Dermatologia clinica Roma, News

Autore  Dott.ssa Giorgiana Feliziani

La dermatologia allergologica e professionale si occupa  della diagnosi e  cura delle  principali malattie allergiche che colpiscono la pelle.

Le principali procedure diagnostiche comprendono:

  • Prist e Rast che consentono di dosare le IGE totali e specifiche nel sangue.
  • Patch test per la diagnosi di dermatiti da contatto di natura allergica.
  • Prick Test utili per identificare allergie ad inalanti o alimenti.
Prick test                                                                                                       Patch test

 

Per allergia si intende una risposta anomala del sistema immunitario, scatenata dal contatto con sostanze estranee all’organismo (allergeni) che di norma sono innocue ma che, se riconosciute come agenti aggressivi da cui difendersi, determinano una violenta reazione infiammatoria.
In base al tipo di allergene e alla modalità di contatto  si riconoscono condizioni allergiche di diverso tipo:

-allergie respiratorie (rinocongiuntivite e asma allergica);
-allergie alimentari
-allergie ai farmaci
-allergie da contatto

Per chi è affetto da allergie respiratorie, il sopraggiungere della primavera non è un momento di gioia, ma rappresenta il ritorno puntuale di un fastidioso problema.  La rinite allergica, che può essere accompagnata da disturbi oculari (eccessiva lacrimazione, prurito, arrossamento degli occhi), è una malattia infiammatoria che colpisce la mucosa del naso ed è scatenata da vari aereoallergeni (pollini, polveri, epiteli di animali, muffe).

I sintomi più comuni sono:

- prurito nasale
- starnuti
- gocciolamento o ostruzione completa del naso
- cefalee, alterazioni del senso dell’olfatto e stati di spossatezza (nei casi più gravi)

Questi disturbi possono influire negativamente sullo svolgimento delle attività quotidiane  e interferire con la normale vita di relazione.Nella maggior parte dei casi gli allergici, non sapendo come affrontare il problema, si limitano ad aspettare che “passi da sé”, sottovalutando che, senza un’opportuna terapia, corrono il rischio di aggravare ulteriormente il quadro clinico con lo sviluppo di asma, otiti, sinusiti e poliposi nasale.Poiché le riniti non sono necessariamente di natura allergica, per diagnosticare la reale esistenza di uno stato di allergia è opportuno eseguire  test allergici specifici: i prick test per aereoallergeni (polveri, pollini ed epiteli di animali).

Questo tipo di indagine consente di:

- individuare con precisione l’allergene responsabile (valutazione qualitativa);
- misurare l’intensità dell’allergia (valutazione quantitativa);
- determinare la terapia più idonea da caso a caso.

Attualmente le allergie respiratorie possono essere trattate non solo con i comuni farmaci antistaminici e cortisonici. In casi particolari e selezionati, si può ricorrere a terapie iposensibilizzanti specifiche (immunoterapia), più comunemente chiamate ”vaccini”.

L’immunoterapia consiste nell’introdurre, per via sublinguale, dosi via via crescenti dell’allergene responsabile della reazione allergica; in questo modo l’organismo si abitua gradualmente alla sua presenza ed ogni volta che ne verrà in contatto lo riconoscerà senza rispondere negativamente.

Le terapie iposensibilizzanti, dunque, mirano a curare l’allergia, mentre i trattamenti antistaminici e cortisonici ne riducono solo momentaneamente i sintomi. La prevenzione, che si basa sull’identificazione e sull’allontanamento dei fattori di rischio, resta comunque il primo e più efficace intervento per il soggetto allergico.

 

Le allergie alimentari sono molto meno frequenti di quelle respiratorie, ma potenzialmente sono molto più pericolose perché  in caso di reazione grave possono provocare lo shock anafilattico e dunque la morte del paziente.
I sintomi derivanti dall’ingestione di un alimento non tollerato  possono essere:

- disturbi gastrointestinali (nausea, gonfiore e dolore addominale, vomito e diarrea)
- reazioni orticariodi e dermatiti, angioedema delle labbra e/o della lingua
- attacchi asmatici

Gli alimenti che più frequentemente determinano  un’allergia sono il latte e i suoi derivati, l’arachide e la nocciola, l’uovo, i molluschi e i crostacei.Nel sospetto di un’ allergia  alimentare è opportuno eseguire prick test specifici per individuare con esattezza l’alimento che ne è responsabile ed escluderlo completamente dalla propria dieta evitando potenziali gravi conseguenze. I prick test possono essere eseguiti a qualsiasi età, anche se l’effetto è ritenuto poco riproducibile e difficilmente interpretabile in bambini con età inferiore ai 3 anni .

La zona di cute scelta per l’esecuzione del test è abitualmente la faccia volare degli avambracci dove si posizionano gocce degli allergeni da testare (aereoallergeni o alimenti).Successivamente si punge la cute attraversando la goccia di ciascun estratto  con un particolare dispositivo (lancetta) che ha una punta molto sottile.Non è un test doloroso. La puntura è molto superficiale e non deve determinare sanguinamento. In questo modo l’allergene penetra nella cute.

In presenza di problema allergico si sviluppa in corrispondenza della sostanza cui si è allergici un pomfo (simile ad una puntura di insetto), pruriginoso, circondato da eritema e più o meno grande in base alla gravità dell’allergia.